Nel cuore di Copertino, città di castelli angioini e storie medievali, sorge un santuario che racconta una delle vicende più straordinarie della spiritualità italiana. Il Santuario di San Giuseppe da Copertino è un luogo dove l'oro barocco incontra la leggenda di un frate umile capace di volare durante l'estasi mistica. Varcare la soglia significa immergersi in un mondo dove la devozione si fa arte e ogni dettaglio sussurra il miracolo della levitazione.
Il Frate che Sfidò la Gravità
Giuseppe Desa, nato in una stalla proprio a Copertino nel 1603, divenne celebre in tutta Europa per le sue levitazioni durante la preghiera. Da pastorello rifiutato dai conventi a santo riconosciuto dalla Chiesa, la sua vicenda è dipinta sulle pareti del santuario con una ricchezza di particolari che lascia senza fiato. Gli affreschi mostrano il momento in cui si solleva da terra davanti a papi e nobili, episodi documentati da testimoni oculari dell'epoca.
I visitatori si soffermano spesso davanti all'altare maggiore, dove la luce filtra dalle vetrate creando giochi di colore sul marmo. È uno spazio che invita al silenzio e alla riflessione, che si arrivi da pellegrini o da semplici amanti dell'arte sacra.
Ori, Affreschi e Devozione Scolpita
L'interno si apre come uno scrigno: pareti rivestite di affreschi scenografici, volte impreziosite da dorature, altari laterali intagliati con la precisione di un merletto. Ogni centimetro del santuario riflette la passione barocca per il dramma visivo e l'emozione, pensato per elevare l'anima come Giuseppe stesso si elevava. Le opere non sono semplice ornamento, ma narrazione visiva per chi non sapeva leggere le iscrizioni latine.
- Affreschi della volta che raffigurano le levitazioni e le visioni del santo
- Cappelle laterali ognuna con pale d'altare e nicchie devozionali
- Ex voto e reliquie lasciati nei secoli da pellegrini riconoscenti
- Coro ligneo intagliato testimonianza della maestria artigiana locale
- Luce delle candele che nel tardo pomeriggio trasforma l'atmosfera
Copertino e Dintorni da Scoprire
Copertino merita una passeggiata prima o dopo la visita al santuario. Il possente Castello, con i suoi bastioni angolari, si trova a pochi passi e offre un contrasto affascinante tra potere temporale e spiritualità. Le viuzze del centro svelano panifici dove assaggiare il pasticciotto appena sfornato e piazzette dove la sera si anima la passeggiata delle famiglie.
Chi ama i percorsi di fede può abbinare la visita con Galatina, a pochi chilometri, per ammirare gli affreschi della Basilica di Santa Caterina d'Alessandria, oppure scendere verso la costa ionica fino a Porto Cesareo, dove il mare si tinge d'ambra al tramonto. Il santuario è particolarmente suggestivo al mattino presto, quando l'unico suono è l'eco dei passi sulla pietra e il mormorio lontano delle preghiere.

