Nel cuore di Molfetta, dove l'Adriatico ha plasmato la vita per millenni, il Museo Civico Archeologico del Pulo custodisce le tracce delle civiltà che hanno abitato questa costa pugliese. La collezione nasce dagli scavi locali e ogni reperto è una tessera del mosaico che compone l'identità di questo antico borgo marinaro.
Le Voci Sepolte del Pulo
Il museo prende il nome dal Pulo, una spettacolare dolina carsica alle porte della città che ha restituito alcuni dei reperti preistorici più significativi della regione. Percorrendo le sale, incontrerai frammenti ceramici, utensili in bronzo e manufatti che testimoniano insediamenti risalenti a migliaia di anni fa. Ogni vetrina è un dialogo silenzioso tra mani antiche e sguardi contemporanei.
L'allestimento segue un percorso cronologico che parte dal Neolitico, attraversa l'influenza greca e giunge fino all'epoca romana. I curatori hanno saputo creare una narrazione che lega l'identità marittima di Molfetta agli oggetti esposti, senza mai perdere il filo della storia locale.
Quello che le Pietre Ricordano
Tra i pezzi più significativi spiccano ceramiche decorate che rivelano rotte commerciali mediterranee, dimostrando come Molfetta non sia mai stata isolata ma piuttosto un crocevia di culture. I reperti di epoca romana sono particolarmente evocativi: anfore che un tempo contenevano olio o vino, oggi testimoni muti dei traffici che animavano questo porto.
- Utensili e armi neolitiche dal Pulo, segno dell'ingegno dei primi abitanti
- Ceramiche greche con motivi geometrici che raccontano scambi culturali
- Monete e iscrizioni romane che documentano il ruolo di Molfetta nelle reti commerciali antiche
- Reperti religiosi medievali che collegano il museo alla magnifica cattedrale romanica della città
Oltre le Sale del Museo
La vera magia accade quando esci e guardi Molfetta con occhi nuovi. Il porto vecchio, con il suo iconico Duomo Vecchio che si erge maestoso sul mare, diventa improvvisamente una continuazione delle storie appena scoperte. La pietra calcarea sotto i tuoi piedi è la stessa che ha offerto riparo alle comunità preistoriche nelle grotte del Pulo.
Ti consiglio di visitare il museo al mattino, quando le sale sono più tranquille, per poi dedicare il pomeriggio al borgo antico, dove vicoletti medievali si snodano tra case bianchissime. La vicina Trani, a soli quindici minuti verso sud, offre un'altra cattedrale mozzafiato e l'occasione di prolungare l'immersione nella storia. Se ami i siti naturali, il Pulo stesso è accessibile e merita un'escursione di mezza giornata porta scarpe comode e spirito d'avventura.

