Nel cuore della Murgia barese, ad Altamura, si cela uno dei siti paleontologici più preziosi d'Europa. La Grotta di Lamalunga non è solo una cavità calcarea: è una macchina del tempo che ha preservato per oltre 150.000 anni i resti dell'Homo di Altamura, uno scheletro di Neanderthal tra i più completi e meglio conservati al mondo.
Un fossile sospeso nella roccia
Ciò che rende unico questo sito è la modalità di conservazione del reperto. Lo scheletro giace incastonato nelle concrezioni calcaree, abbracciato dalle stalattiti che nel corso dei millenni lo hanno letteralmente sigillato nella roccia viva. Questo processo geologico ha creato un ambiente sterile che ha protetto i resti da contaminazioni e degrado.
La posizione dello scheletro suggerisce una caduta accidentale in una voragine naturale, rimasta poi inaccessibile per ere geologiche. La grotta è rimasta chiusa fino alla sua scoperta nel 1993, quando un gruppo di speleologi si imbatté in questo straordinario testimone del Pleistocene medio.
Scienza e mistero nella Murgia
Gli studi paleontologici condotti sull'Uomo di Altamura hanno rivoluzionato la comprensione dell'evoluzione umana nel Mediterraneo. L'analisi del DNA estratto dal campione ha confermato l'appartenenza alla specie Homo neanderthalensis, fornendo dati preziosi sulla diffusione di questa popolazione nel sud Italia.
- Uno degli scheletri di Neanderthal più antichi e completi mai rinvenuti
- Perfetta integrazione tra osso e concrezione calcarea che ne garantisce la conservazione
- Evidenze di fauna pleistocenica coeva rinvenute nella grotta
- Ricerche ancora in corso con tecnologie non invasive di imaging 3D
Un patrimonio da tutelare
Per preservare l'integrità del sito, la grotta non è aperta al pubblico in forma diretta. Tuttavia, la storia dell'Uomo di Altamura può essere approfondita attraverso i percorsi museali dedicati e le ricostruzioni scientifiche che permettono di comprendere il contesto geologico e antropologico.
La città di Altamura, con il suo centro storico medievale e le testimonianze di frequentazione umana che attraversano i millenni, offre un contesto culturale ideale per chi desidera esplorare le radici profonde della presenza umana in Puglia. Il territorio circostante, con le sue gravine e grotte carsiche, racconta una storia geologica che si intreccia indissolubilmente con quella dell'uomo.
Il viaggio nella preistoria pugliese
Visitare Altamura significa immergersi in un paesaggio che ha visto passare cacciatori-raccoglitori, Neanderthal e Homo sapiens. Le incisioni rupestri, i Pulo (doline carsiche) e le grotte che punteggiano l'altopiano murgiano completano un quadro di straordinaria ricchezza paleoantropologica.
Il sito rappresenta un punto di riferimento internazionale per gli studi sull'evoluzione umana, un luogo dove scienza e paesaggio si fondono in un racconto che parte da ere remote e arriva fino a noi. Per chi ama la paleontologia e l'archeologia preistorica, questa destinazione offre spunti di riflessione unici sul nostro passato più antico.

