Nel cuore di Strudà, tra i vicoli antichi e le case bianche di un borgo che custodisce ancora l'anima autentica della Puglia, la piazza si trasforma in un palcoscenico a cielo aperto. Qui, il Giancarlo Paglialunga Trio insieme a Massimiliano De Marco e Giuseppe Anglano porta in scena una serata dedicata ai suoni ancestrali della pizzica e della tarantella, ispirati al repertorio della Notte della Taranta e del Canzoniere Grecanico Salentino.
La magia dei suoni tradizionali
Quando i primi accordi della tamorra rompono il silenzio della sera, la piazza si riempie di energia pulsante. Il trio intreccia violino, fisarmonica e percussioni in un dialogo serrato che affonda le radici nella musica popolare pugliese, quella che per secoli ha accompagnato feste di paese, raccolti e riti di guarigione.
Non si tratta di un semplice concerto, ma di un viaggio sonoro che attraversa generazioni. La musica diventa narrazione, memoria collettiva, invito al movimento.
Un palcoscenico sotto le stelle
Piazza Madonna della Neve offre una cornice suggestiva e intima per questa esperienza. Le luci soffuse sulle facciate storiche, il fresco della sera che invita a restare all'aperto, il vociare delle persone che si ritrovano: tutto contribuisce a creare quell'atmosfera di comunità che è l'essenza stessa della musica tradizionale.
Arriva con un po' di anticipo per scegliere il tuo posto e osservare la piazza che lentamente si riempie. Porta una giacca leggera per la brezza serale e lasciati andare al ritmo.
Cosa rende speciale questa serata
Il trio, guidato dall'esperienza di Giancarlo Paglialunga, sa come dosare virtuosismo e spontaneità, rigore filologico e improvvisazione. Ogni brano è un invito a lasciarsi coinvolgere, a battere le mani, a unirsi alla ronda se il corpo lo richiede.
- Il violino vibrante che dialoga con la fisarmonica in melodie ipnotiche
- Le percussioni ancestrali che scandiscono il tempo con tamburi a cornice e castagnette
- Il repertorio curato che spazia dalla pizzica-pizzica alle tarantelle del Gargano
- L'atmosfera di festa collettiva che coinvolge grandi e piccoli
- La possibilità di ballare liberamente sulla piazza, seguendo il ritmo contagioso
Scoprire Strudà e i dintorni
Strudà è una piccola frazione di Vernole, un luogo dove il tempo scorre più lento e le tradizioni restano vive nella quotidianità. Prima o dopo il concerto, vale la pena passeggiare per le stradine del borgo, ammirare i portali in pietra leccese e fermarsi a chiacchierare con gli abitanti.
Se hai tempo, nelle vicinanze trovi San Foca sulla costa adriatica, con il suo porticciolo e le trattorie di pesce fresco, oppure Acaya, il borgo fortificato con il suo castello cinquecentesco perfettamente conservato. La campagna circostante, punteggiata di ulivi secolari, invita a passeggiate al tramonto.
Un'esperienza da vivere con tutti i sensi
Questa non è una serata da consumare passivamente. La musica tradizionale chiede partecipazione, chiede di lasciarsi attraversare dai ritmi, di abbandonare per qualche ora la frenesia moderna. Vedrai anziani che ricordano i passi di danze imparate da bambini, giovani che scoprono per la prima volta il potere liberatorio della pizzica, famiglie che condividono un momento di bellezza semplice e autentica.
Porta con te una mente aperta e la voglia di lasciarti sorprendere. La tradizione, quando è suonata con maestria e passione, parla a tutti, indipendentemente dall'età o dalla provenienza.
