Nel cuore di Zollino, dove ancora risuonano le parole dell'antico grico, Piazza Sant'Antonio si trasforma ogni anno in un palcoscenico di sapori e tradizioni. La 28ª edizione della Sagra della Scèblasti celebra il pane condito che da generazioni è simbolo di identità per i paesi della Grecìa Salentina, accompagnando tre serate di musica, spettacoli e incontri autentici.
La Scèblasti: Storia su una Teglia
La Scèblasti non è semplicemente pane: è memoria. Arricchita con pomodori, olive, cipolle e alici, racchiude il sapore della terra e il legame con le comunità grecaniche che da secoli abitano questi luoghi. Ogni famiglia custodisce la propria ricetta, tramandata di generazione in generazione, con piccole variazioni che fanno la differenza.
Durante la sagra, le nonne e le mamme di Zollino preparano la Scèblasti sotto gli occhi dei visitatori, raccontando aneddoti e segreti di lavorazione. L'olio extravergine, l'origano selvatico e i pomodori maturi sprigionano un profumo che invade la piazza, creando un'atmosfera di convivialità che coinvolge tutti.
Musica, Balli e Mercatini sotto le Stelle
La sagra non è solo cibo: le tre serate si animano con concerti di pizzica, folk contemporaneo e artisti locali che fanno ballare la piazza fino a tardi. Non è raro vedere gruppi improvvisati di danzatori che coinvolgono anche i più timidi, in un tripudio di ritmi e allegria contagiosa.
I mercatini artigianali espongono ceramiche dipinte a mano, cesti intrecciati, conserve di produzione familiare e oggetti che raccontano la creatività della Grecìa. È l'occasione giusta per portare a casa un pezzo di questa terra, autentico e fuori dai circuiti turistici più battuti.
Un Festival che Parla di Identità
Ciò che rende speciale la Sagra della Scèblasti è il suo carattere genuinamente comunitario. Non si tratta di uno spettacolo confezionato per il turismo, ma di una festa sentita, in cui le famiglie si ritrovano, i vicini si salutano e le tradizioni si rinnovano spontaneamente. Chi viene da fuori è accolto con calore e curiosità, senza barriere.
Durante la serata si possono cogliere frammenti di grico, il dialetto greco ancora parlato da anziani e giovani a Zollino e in pochi altri paesi limitrofi. È un tuffo in una dimensione linguistica rara, testimonianza viva di migrazioni antiche e di un'identità culturale unica in Italia.
Consigli Pratici per Godersi la Sagra
- Arriva presto la prima sera per trovare posto vicino al palco e ai punti ristoro
- Porta contanti: molti banchetti non accettano carte di credito
- Assaggia più versioni di Scèblasti per cogliere le sfumature tra le ricette familiari
- Approfitta della visita per esplorare il centro storico di Zollino e i vicini paesi della Grecìa come Sternatia e Calimera
- Segui la pagina Facebook del Comune per conoscere il programma dettagliato di ogni serata
Zollino e il Mondo della Grecìa Salentina
Zollino fa parte della Grecìa Salentina, un'isola linguistica di nove comuni dove il grico e le tradizioni di matrice greca resistono da oltre mille anni. Dopo la sagra, vale la pena esplorare Martano, Corigliano d'Otranto o Soleto: ognuno custodisce chiese bizantine, feste patronali e varianti dialettali che arricchiscono il mosaico culturale di quest'area straordinaria.
