Ogni primavera, Ugento si anima sulle due ruote per una delle tradizioni più amate della costa ionica: la Passeggiata in Bicicletta, giunta alla sua trentaquattresima edizione. Organizzata dalla Pro Loco, questa pedalata collettiva attraversa il Parco Litorale di Ugento, toccando cappelle nascoste, pinete profumate e marine dove la luce adriatica si infila tra gli ulivi secolari.
Un Itinerario che Racconta Ugento
La partenza è da Corso Umberto I, l'arteria principale del centro storico dove i palazzi in pietra leccese fanno da cornice. Il percorso scende dolcemente verso sud-ovest, passando per Gemini—un borgo quieto con masserie affrescate—e Madonna del Casale, cappella cinquecentesca circondata da finocchietto selvatico e lavanda. L'ultima tappa è Lido Pineta, dove il profumo di pino marittimo e salsedine si fonde nell'aria.
Non Solo Pedali, ma Festa
Non è una gara, è una festa su due ruote. A metà percorso il gruppo si ferma per un picnic collettivo: coperte sotto i pini, rustici e pucce fatte in casa, bambini che giocano a caccia al tesoro. I volontari distribuiscono biglietti numerati per la lotteria finale, con premi che spaziano da cesti di ortaggi a ceramiche dipinte da artigiani locali.
- Soste all'ombra di cappelle storiche e pinete costiere
- Atmosfera conviviale con famiglie ugentine e cicloturisti
- Lotteria finale con premi artigianali del territorio
- Percorso pianeggiante adatto a bici per bambini e carrellini
- Scatti panoramici nel giardino di rose di Madonna del Casale
Cosa Portare e Quando Arrivare
Il tracciato è quasi interamente in piano, accessibile a tutte le età e livelli di allenamento. Porta cappello, borracce e una coperta per il pic-nic—anche se la Pro Loco allestisce aree di ristoro ombreggiate. Arriva presto per un caffè in piazza e assistere all'assembramento delle bici: decine di telai vintage e moderni che riempiono il corso sono uno spettacolo a sé.
Abbinamenti con la Costa
Dopo la pedalata, molti si spostano a Torre San Giovanni, a soli cinque chilometri, per un aperitivo affacciati sui fondali turchesi. Oppure risali al Centro Storico per esplorare le mura messapiche e il piccolo Museo Archeologico, custode dello Zeus bronzeo che un tempo vegliava su questi campi. La primavera è la stagione più dolce: fiori di campo lungo le strade e luce dorata del mattino.
