Nel cuore del Parco Naturale Regionale Porto Selvaggio, a pochi chilometri da Nardò, Torre dell'Alto custodisce strati di storia umana che risalgono a millenni prima della nascita di Roma. Questo open day è un'opportunità rara per affiancare gli archeologi sul campo e scoprire come le comunità preistoriche hanno vissuto, lavorato e prosperato su questa terrazza affacciata sullo Ionio.
Tra Stratigrafia e Paesaggio
Il sito sorge su un terrazzo calcareo che domina la costa, dove antichi insediamenti trovavano riparo, acqua dolce e accesso al mare. I ricercatori dell'Università di Bologna stanno portando alla luce, campagna dopo campagna, le tracce di culture sovrapposte. Oggi aprono i loro taccuini al pubblico: si possono osservare le trincee di scavo attive, maneggiare riproduzioni di utensili e ascoltare come un singolo frammento ceramico può riscrivere secoli di storia degli insediamenti.
Il Museo della Preistoria di Nardò conserva la collezione permanente dei reperti, ma questo evento porta i visitatori alla fonte viva della scoperta, dove l'archeologia è azione, non vetrina.
Le Voci della Terra
I risultati preliminari presentati oggi attraversano diversi periodi preistorici, mostrando come culture successive si siano adattate a questo ambiente costiero. Tra i temi:
- Insediamenti neolitici e prime forme di agricoltura lungo la costa ionica
- Reti commerciali dell'età del Bronzo rivelate da ceramiche e materiali importati
- Strutture difensive che indicano pressioni territoriali nell'età del Ferro
- Archeologia ambientale che ricostruisce i cambiamenti del paesaggio e della vegetazione
- Analisi stratigrafiche che ridefiniscono la cronologia della presenza umana in Puglia costiera
Dopo lo Scavo: il Parco e Dintorni
L'area archeologica è immersa in uno dei parchi più spettacolari della Puglia. Terminata la presentazione, i sentieri invitano a esplorare: pinete che cedono il passo a falesie a picco sul mare e calette nascoste con acque cristalline che rivelano ogni ciottolo sul fondo. La Torre dell'Alto cinquecentesca corona il promontorio e regala panorami che spaziano fino all'orizzonte.
Il centro storico di Nardò dista pochi minuti in auto, con le sue chiese barocche, i vicoli di pietra leccese e le pasticcerie dove assaggiare il pasticciotto ancora caldo. Unire questa immersione nel tempo profondo con l'architettura stratificata della città rende la giornata un viaggio culturale completo.
Consigli per la Visita
Indossate scarpe comode e robuste: i sentieri intorno allo scavo possono essere irregolari, e vorrete esplorare il parco dopo l'incontro. Portate protezione solare, perché il terrazzo costiero offre poca ombra. L'evento è adatto a chiunque sia curioso di capire come si ricostruisce il passato, dagli appassionati di storia alle famiglie che vogliono accendere la meraviglia nei più piccoli.
Arrivare presto permette di porre domande dettagliate e osservare i reperti con calma, prima che il gruppo si allarghi. L'ingresso al parco è ben segnalato da Nardò e il parcheggio è disponibile vicino all'inizio dei sentieri.
