Nel cuore di Cutrofiano, paese del Sud Puglia da sempre legato alla tradizione della ceramica, va in scena un altro tipo di mestiere. La Memoria dei Segni apre l'archivio fotografico di Donato De Donatis e racconta la vita nella provincia di Lecce tra il 1975 e il 1987.
Dodici anni attraverso l'obiettivo
Ci sono mostre che alzano la voce. Questa invece ti invita a rallentare e a guardare.
L'archivio documenta la vita e il territorio per più di un decennio. Ogni scatto è un piccolo frammento di memoria collettiva, un segno lasciato da un luogo che stava cambiando in fretta.
Il titolo lo dice bene: i segni sono le tracce che persone, lavoro e paesaggio lasciano su un territorio. Per leggerle serve tempo, e anche questo fa parte del piacere.
Perché la cornice conta
La mostra si trova nel Museo della Ceramica e nella biblioteca del paese. L'abbinamento funziona: ceramica e fotografia conservano entrambe le tracce della vita di tutti i giorni.
Si passa dalla materia di terracotta e smalti alla leggerezza delle stampe fotografiche. Due linguaggi diversi che raccontano la stessa comunità: mani, volti, abitudini.
Come vivere la visita
- Concediti tempo davanti a ogni stampa: i dettagli sullo sfondo spesso dicono di più del soggetto.
- Cerca i ritmi della quotidianità, dagli spazi pubblici ai momenti privati, che l'archivio custodisce.
- Se sei cresciuto in provincia, vieni con una persona più grande e lascia che riconosca e racconti ciò che vede.
- Abbina le fotografie alla collezione di ceramiche del museo per avere un quadro più completo di Cutrofiano.
La mostra si presta a chi viaggia in coppia o da solo e ama la riflessione tranquilla. Le famiglie possono farne una piccola lezione su quanto un luogo cambi in pochi decenni.
Una giornata nell'entroterra leccese
Cutrofiano si combina facilmente con altre tappe nella campagna leccese. A pochi minuti d'auto ci sono Galatina, con la sua celebre basilica e le pasticcerie, e Soleto, con i vicoli di pietra.
Vicina è anche Melpignano, il cui info point ha dato notizia della mostra. Una deviazione piacevole, nello stile dei borghi dell'entroterra pugliese.
Quando andare
I paesi dell'interno danno il meglio in primavera e in autunno, con luce morbida e passeggiate comode. In estate la visita è una pausa all'ombra dal caldo di mezzogiorno, prima di una serata tra i borghi vicini.
L'ingresso risulta gratuito o non specificato: meglio verificare gli ultimi aggiornamenti prima di partire. In ogni caso è l'occasione per vedere la provincia di Lecce com'era non molto tempo fa.
