Ogni anno, quando dicembre colora di freddo e di luce le serate pugliesi, Specchia si trasforma in un presepe vivente di pietra e luminarie. La Fiera di S. Nicola è una delle celebrazioni più sentite del borgo, un appuntamento che unisce devozione, tradizione mercantile e l'arte spettacolare delle luminarie firmate dalla ditta Santoro, capace di trasformare vicoli e piazze in cattedrali di luce.
Un borgo che respira storia
Specchia è annoverato tra i borghi più belli d'Italia, e la Fiera di S. Nicola ne celebra l'anima più autentica. Il cuore della festa batte nella piazza del Popolo, ma si irradia lungo i vicoli lastricati, tra case bianche e portali barocchi che la sera si riflettono nei giochi di luce. La ricorrenza cade il 6 dicembre, giorno di San Nicola, patrono dei bambini e dei viaggiatori, ma le celebrazioni si estendono spesso per tutto il weekend.
Bancarelle di artigiani locali espongono ceramiche dipinte a mano, oggetti in legno d'ulivo, coperte di lana e dolci tradizionali come cartellate, purceddhruzzi e mustazzoli. L'aria profuma di castagne arrostite, panzerotti fritti e vin brulé, mentre i bambini girano tra giostre e banchi di giocattoli.
Lo spettacolo delle luminarie Santoro
Le luminarie sono il vero cuore pulsante della festa. La ditta Santoro, tra le più rinomate della Puglia, crea ogni anno architetture effimere di luce: archi, cupole, rosoni e colonnati che richiamano lo sfarzo barocco leccese e la tradizione devozionale del territorio. Ogni struttura è assemblata a mano, lampadina per lampadina, in un lavoro certosino che trasforma Specchia in un museo a cielo aperto.
Al calar del sole, quando le luci si accendono in sequenza, la folla si ferma in silenzio ammirato. I portali luminosi incorniciano le porte antiche, le torri si stagliano contro il cielo color indaco, e camminare per le strade diventa un'esperienza quasi mistica, sospesa tra sacro e profano.
Sapori da assaporare tra le bancarelle
La Fiera di S. Nicola è anche un tripudio di gusto. Tra i banchi di street food troverai sgagliozze croccanti, pittule fumanti ripiene di cavolfiore o acciughe, mandorle pralinate e cioccolata calda densa come una crema. Molte famiglie aprono le proprie cucine per friggere pittule fresche, servite su carta paglia con un pizzico di sale.
Non limitarti alla fiera: Specchia merita una visita di giorno. Esplora il Frantoio Ipogeo, le chiese barocche, i panorami dalle rovine del castello. E se hai tempo, spingi fino a Tricase, Castro o Santa Cesarea Terme, tutte a pochi chilometri, per completare l'esperienza con mare e architettura.
- Arriva al tramonto per assistere all'accensione delle luminarie nel momento più suggestivo
- Indossa scarpe comode: i vicoli di Specchia sono ripidi e lastricati
- Porta contanti per bancarelle e venditori ambulanti
- Fotografa gli angoli nascosti, dove piccole installazioni luminose creano scorci da favola
- Visita la Chiesa Madre e il frantoio ipogeo durante il giorno
- Assaggia il pasticciotto in una delle pasticcerie storiche del borgo
Una festa per tutti, generazioni comprese
La Fiera di S. Nicola accoglie famiglie con bambini incantati dalle luci e dalle giostre, coppie in cerca di una serata romantica sotto archi scintillanti, comitive di amici che uniscono la festa a una cena in trattoria o a una degustazione in masseria. Anche chi viaggia da solo troverà nell'atmosfera conviviale della fiera un modo naturale per entrare in contatto con la comunità locale.
È la Puglia che sa celebrare le proprie radici senza nostalgia, illuminando il passato per farlo brillare nel presente.
