Nel cuore di Taviano, la Fiera della Cappeddha torna nel 2026 per celebrare le radici più autentiche della cultura pugliese. Due giornate immersive in cui l'artigianato, la ceramica e la musica popolare si intrecciano, trasformando le strade del centro storico in un museo a cielo aperto dove il tempo rallenta e le tradizioni riprendono vita.
Un palcoscenico per i maestri ceramisti
La vera protagonista della fiera è la cappeddha, il tradizionale cappello di paglia che ha accompagnato generazioni di contadini pugliesi sotto il sole dei campi. Oggi diventa il simbolo di una manifestazione che celebra l'artigianato locale in tutte le sue forme.
I maestri ceramisti espongono le loro opere lungo i vicoli del centro: piatti dipinti a mano, fischietti in terracotta, vasi decorati con motivi geometrici che raccontano storie antiche. Ogni pezzo è unico, frutto di tecniche tramandate di padre in figlio.
- Dimostrazioni dal vivo al tornio, per osservare la nascita di un manufatto
- Vendita diretta di ceramiche, tessuti e oggetti in legno d'ulivo
- Esposizioni di pupi e fischietti tradizionali, tipici della zona
- Angoli dedicati ai cestai e agli intrecciatori di paglia
Laboratori per piccoli artigiani
La fiera dedica un'attenzione speciale ai più piccoli, con laboratori creativi pensati per far conoscere le tecniche artigianali anche alle nuove generazioni. I bambini possono sporcarsi le mani con l'argilla, provare a intrecciare la paglia o dipingere una pignatta sotto la guida di artigiani esperti.
Questi momenti diventano occasioni preziose per trasmettere saperi che rischiano di andare perduti, trasformando la curiosità in apprendimento attivo. L'atmosfera è gioiosa, informale, lontana dalla frenesia dei parchi giochi moderni.
Musica popolare e sapori di strada
Mentre il sole tramonta sulle piazze di Taviano, la musica popolare prende il sopravvento. Gruppi di suonatori di tamburello, fisarmonica e chitarra battente animano gli angoli della fiera, invitando i visitatori a ballare la pizzica e la taranta.
Tra un ballo e l'altro, i profumi dei prodotti da forno riempiono l'aria: pucce calde, pittule fritte, dolci alle mandorle preparati secondo ricette tradizionali. Non mancano i banchi di prodotti tipici, dall'olio extravergine ai legumi locali, perfetti per portare a casa un pezzo di questa esperienza.
Consigli per vivere al meglio la fiera
Arriva nel tardo pomeriggio, quando la luce si fa più dolce e le strade iniziano a popolarsi. Indossa scarpe comode: i sampietrini del centro storico sono affascinanti ma richiedono attenzione.
Porta con te una borsa di tela per gli acquisti artigianali e non dimenticare una bottiglia d'acqua. Se viaggi con bambini, lascia che esplorino i laboratori: le attività sono pensate per coinvolgerli senza fretta. La fiera è anche un'ottima occasione per scoprire Taviano oltre l'evento, con le sue chiese barocche e i palazzi storici a pochi passi dalle piazze principali.
