Ogni anno, il centro storico di Taviano si trasforma in una galleria a cielo aperto dedicata all'arte della ceramica e della terracotta, celebrando secoli di tradizione artigianale alla Fiera della Cappeddha. Questo appuntamento amato da residenti e visitatori riunisce maestri artigiani che mantengono vive tecniche antiche, trasformando le strette vie in pietra in una vetrina vibrante di ciotole modellate a mano, piastrelle decorate e sculture in terracotta.
Quando l'argilla diventa cultura
La Fiera della Cappeddha non è solo un mercato: è un museo vivente del patrimonio ceramico pugliese. I visitatori possono osservare gli artigiani al lavoro, con mani che si muovono con precisione secolare mentre modellano l'argilla umida su torni a pedale o dipingono delicati motivi su superfici smaltate. L'aria profuma di legna bruciata dai forni dimostrativi e di pasticcini freschi dalle panetterie vicine.
Passeggiando tra le esposizioni, noterai lo stile distintivo di Taviano: ocre terrosi, rossi terracotta intensi e occasionali tocchi di blu cobalto. Molte opere presentano motivi tradizionali—rami d'ulivo, tralci di vite, galli stilizzati—tramandati attraverso generazioni di famiglie locali.
L'arte della cappeddha
La fiera prende il nome dalla cappeddha, il tradizionale cappello a tesa larga indossato dai contadini pugliesi. Oggi celebra tutte le forme di lavorazione dell'argilla, dalle stoviglie funzionali alle sculture decorative. I prezzi variano notevolmente, rendendo l'esperienza accessibile sia per chi cerca un pezzo da collezione che per chi desidera una semplice ciotola dipinta a mano come ricordo.
- Dimostrazioni dal vivo di maestri ceramisti che mostrano tecniche di tornitura e smaltatura
- Terrecotte rustiche da cucina perfette per le ricette tradizionali pugliesi
- Piastrelle dipinte a mano con motivi geometrici e floreali tipici della regione
- Miniature di presepe (pupi) ambite dai collezionisti
- Vasellame da giardino di ogni dimensione, da piccoli vasi a imponenti giare
Oltre le bancarelle
Pianifica di arrivare nel tardo pomeriggio, quando la luce si addolcisce e i locali iniziano la loro passeggiata serale attraverso la fiera. Le chiese barocche e gli edifici in pietra color miele del centro storico offrono una cornice magnifica per curiosare tra le bancarelle. Molti artigiani sono felici di spiegare il loro lavoro, soprattutto se mostri genuino interesse per le tecniche o la storia familiare.
Dopo aver esplorato la fiera, la vicina Gallipoli è a soli quindici minuti verso ovest lungo la costa, e le spiagge di Torre San Giovanni sono ancora più vicine. Taviano stessa merita una passeggiata—entra in una delle trattorie a conduzione familiare nelle stradine laterali per assaggiare ciceri e tria o purè di fave, i piatti umili che da generazioni nutrono gli artigiani pugliesi. La fiera crea l'occasione perfetta per scoprire questo angolo spesso trascurato della costa ionica, dove la tradizione non è conservata nei musei ma praticata quotidianamente in botteghe e cucine.
