Nel cuore di Pescoluse, a pochi passi dalle spiagge bianche della costa ionica pugliese, il Parco dei Gigli si anima ogni sera di festival con profumi di panzerotti fritti, note di musica dal vivo e bancarelle colorate di artigianato locale. Qui lo street food diventa occasione di incontro: famiglie, coppie e gruppi di amici si ritrovano sotto i pini, tra piatti fumanti e chiacchiere che si intrecciano fino a tarda sera.
Il parco che diventa piazza
Il Parco dei Gigli si trova a breve distanza dalla battigia, offrendo un'oasi ombreggiata quando il sole cala dietro le Serre Salentine. I venditori allestiscono le postazioni tra gli alberi, proponendo di tutto: dalle classiche bombette di carne ai bocconcini fusion che strizzano l'occhio alle cucine mediterranee e internazionali. Non ci sono biglietti d'ingresso né transenne: solo erba su cui sedersi, tavoli condivisi e un piccolo palco improvvisato per le band locali.
L'atmosfera è rilassata e conviviale. Si passeggia da una bancarella all'altra con un cartoccio in mano, ci si ferma ad assaggiare, si torna indietro per un bis. La musica parte verso il tramonto e accompagna la serata senza coprire le voci.
Cosa assaggiare e portare a casa
Il menu cambia leggermente a ogni edizione, ma alcuni protagonisti restano fissi. Troverai burrata freschissima abbinata a pomodori secchi, focaccia cotta nel forno a legna e tagliata al momento, e fritti di mare che profumano di limone e origano. Le proposte vegetariane puntano sui prodotti locali: melanzane grigliate, polpette di ceci, fiori di zucca ripieni.
- Polpo alla brace con erbe spontanee, pescato nei dintorni di Torre Vado
- Orecchiette servite in vaschetta, spesso con cime di rapa o pomodorini
- Birre artigianali pugliesi spillate al momento, accompagnate da vini locali
- Ceramiche dipinte a mano e cesti intrecciati nell'area mercatino creativo
- Musica acustica dal vivo che inizia al tramonto e prosegue nella serata
Perché questo parco è speciale
Il Parco dei Gigli non è solo una location: è il punto di ritrovo della comunità di Pescoluse. Il festival riunisce venditori provenienti da tutta la provincia, molti dei quali tramandano ricette o tecniche artigiane da generazioni. Vedrai nonne che sorvegliano le friggitrici, giovani artigiani che spiegano le tinture naturali, ragazzi che gestiscono il mixer audio.
La posizione rende facile allungare la visita. A fine serata la spiaggia è a cinque minuti a piedi; il faro di Torre Pali si intravede a sud, mentre il porticciolo di Torre Vado dista pochi chilometri verso nord. Molti arrivano nel tardo pomeriggio, si sistemano nel parco e si lasciano cullare dalla serata.
Quando andare e cosa portare
Il festival si tiene in serate selezionate durante i mesi più caldi, spesso in corrispondenza di weekend o feste patronali. Luglio e agosto portano il maggior afflusso di bagnanti a Pescoluse, quindi aspettati più folla—anche se il parco assorbe bene i numeri. Le edizioni di giugno o settembre offrono temperature più fresche e parcheggio più agevole lungo le stradine vicine.
Porta contanti: non tutti i venditori accettano carte, soprattutto tra le bancarelle artigianali più piccole. Una felpa leggera è utile dopo il tramonto, quando sale la brezza dal mare. Se pensi di fermarti a lungo, un telo da picnic ti assicura un angolo d'erba comodo fin dalle prime ore della sera.
