Quando il cielo sopra Roca Vecchia si popola di giganti colorati che danzano nel vento, sai che è tornato il momento più magico dell'anno. Il Festival internazionale degli Aquiloni "Giganti in volo" trasforma la costa adriatica in un palcoscenico a cielo aperto, dove arte, tradizione e maestria tecnica si fondono in uno spettacolo che incanta grandi e piccini.
Maestri dell'aria: il Club Eolo di Gubbio in scena
A rendere unica questa terza edizione è la presenza degli esperti del Club Eolo di Gubbio, veri e propri artisti del vento che portano in Puglia decenni di esperienza nella costruzione di aquiloni scenografici. Non si tratta di semplici rombi di carta: qui parliamo di creature mitologiche, pesci giganti, polpi multicolori e figure che sfidano le leggi della fisica.
Durante il festival, i maestri aquilonisti non si limitano a far volare le loro opere. Organizzano laboratori aperti al pubblico dove svelano i segreti della costruzione, dalla scelta dei materiali leggeri alla calibrazione perfetta del peso e dell'equilibrio. È un'occasione rara per imparare un'arte antica che unisce geometria, aerodinamica e creatività pura.
Uno spettacolo che cambia con il vento
Ogni giornata del festival è diversa, perché tutto dipende dal capriccio del vento adriatico. A volte gli aquiloni salgono maestosi e immobili, come sospesi da fili invisibili. Altre volte danzano, girano su se stessi, compiono acrobazie che strappano applausi spontanei dal pubblico.
- Aquiloni giganti lunghi fino a 20 metri che ondeggiano come draghi orientali
- Installazioni cinetiche che creano coreografie aeree sincronizzate
- Workshop pratici per costruire il tuo primo aquilone tradizionale
- Dimostrazioni di volo acrobatico con aquiloni pilotabili a due e quattro cavi
- Postazioni fotografiche perfette per immortalare il cielo dipinto
Roca Vecchia: cornice perfetta tra storia e mare
La location non è casuale. Roca Vecchia, con il suo sito archeologico affacciato su scogliere mozzafiato e acque cristalline, offre uno sfondo scenografico che amplifica la bellezza dello spettacolo. Il contrasto tra le antiche rovine messapiche e le forme moderne che solcano il cielo crea un dialogo visivo potente tra passato e presente.
Nei momenti di pausa tra un volo e l'altro, vale la pena esplorare i dintorni: la Grotta della Poesia, piscina naturale scolpita nella roccia, dista pochi passi, mentre le torri costiere raccontano storie di avvistamenti e difese contro le incursioni saracene.
Quando il cielo diventa tela
Il momento più emozionante arriva nel tardo pomeriggio, quando la luce dorata del tramonto colora gli aquiloni di sfumature rosa e arancio. Il vento di solito si fa più costante, permettendo evoluzioni più ardite e creando un effetto pittorico indimenticabile contro il blu profondo dell'Adriatico.
Porta con te una coperta, qualche snack locale e tanta voglia di meravigliarti. Questo festival non è solo uno spettacolo da guardare: è un'esperienza che ti riporta alla meraviglia dell'infanzia, quando bastava un filo e un soffio di vento per sentirsi capaci di toccare il cielo.
