Nel cuore della Grecìa Salentina, Zollino si prepara ad accogliere uno degli appuntamenti più autentici del Festival 2026: la Festa salentina di Enza Pagliara. Un evento che trasforma la piazza in un palco a cielo aperto dove la tradizione popolare prende vita attraverso canti, musiche e riti comunitari che hanno attraversato generazioni.
Il richiamo della tradizione: «A do te pizzico la zamara»
Il tema dell'edizione 2026, «A do te pizzico la zamara», evoca il gesto affettuoso e giocoso della cultura contadina pugliese. Non è solo un titolo: è un invito a riscoprire i gesti, le parole e i suoni che hanno scandito la vita delle comunità rurali per secoli.
Enza Pagliara, custode e interprete di questa eredità culturale, porta sul palco un repertorio che intreccia pizzica, tarantella e canti di lavoro. La sua voce potente e il suo carisma trasformano ogni esecuzione in un momento collettivo, dove il pubblico non è mai solo spettatore.
Un'esperienza di comunità e partecipazione
La Festa salentina non è un concerto tradizionale: è un rito partecipativo. Le melodie dei tamburelli, delle fisarmoniche e delle voci che si intrecciano creano un'atmosfera ipnotica che contagia chiunque sia presente.
Il cerchio della pizzica si allarga spontaneamente, coinvolgendo chi arriva da lontano e chi abita a pochi passi dalla piazza. Il ritmo incalzante dei tamburi scandisce passi di danza tramandati oralmente, mentre le voci si alzano in coro a ripetere strofe antiche.
- Ascolta i canti a dispetto, sfide vocali tra gruppi che si alternano in versi improvvisati
- Osserva i movimenti sinuosi della pizzica pizzica, danza terapeutica dalle radici profonde
- Partecipa al cerchio collettivo: nessuno resta ai margini quando parte il ritmo
- Lasciati guidare dai musicisti esperti che accompagnano Enza Pagliara sul palco
Zollino e la Grecìa: un contesto culturale unico
Zollino non è una cornice casuale per questo evento. Situata nel cuore della Grecìa Salentina, l'area dove ancora risuonano echi della lingua e della cultura greca antica, questa piccola comunità è custode di tradizioni millenarie.
La piazza del paese, con le sue case in pietra leccese e l'atmosfera raccolta, diventa il luogo perfetto per un evento che celebra l'identità culturale. Nelle sere d'estate, il profumo del gelsomino si mescola ai suoni della festa, creando un'esperienza sensoriale completa.
Consigli per vivere al meglio la serata
Arriva presto per trovare un buon punto di osservazione vicino al palco, ma sappi che la vera magia accade nel centro della piazza. Indossa scarpe comode: sarà difficile resistere alla tentazione di unirsi al ballo.
Se vuoi approfondire, nei giorni del festival esplora anche gli altri borghi della Grecìa come Calimera, Martano e Sternatia, dove la tradizione linguistica e musicale si conserva con fiercia. La zona offre anche piccole trattorie dove assaggiare i ciceri e tria o le pittule, perfetti per una cena autentica prima della festa.
Porta con te una bottiglia d'acqua e un fazzoletto: le serate di musica popolare possono essere intense e coinvolgenti. E se non conosci i passi, non preoccuparti: qualcuno ti prenderà per mano e ti guiderà nel cerchio.
