Quando cala la sera su Ruggiano e le luci colorate si accendono in Piazza Sant'Elia, il palco si prepara ad accogliere Leggera Follia, band che trasforma le canzoni dei grandi cantautori italiani in esperienze collettive. È uno di quei momenti in cui musica e devozione si intrecciano, dove chi viene da fuori si ritrova immerso nella stessa energia comunitaria che anima da decenni questa festa patronale. Non è solo un concerto: è la colonna sonora della gratitudine di un paese verso la sua santa protettrice.
Le Voci che Riempiono la Piazza
Il repertorio spazia da De André a Battisti, da Guccini a Dalla—canzoni che tutti conoscono ma che qui, tra i muri antichi e le luminarie, assumono un sapore diverso. Le voci del pubblico si uniscono a quelle dal palco, creando un coro spontaneo che sale dai balconi e riempie i vicoli. I più giovani scoprono i testi dalle storie dei genitori; i più anziani li cantano a memoria, occhi chiusi, trasportati dai ricordi.
Il concerto inizia quando il caldo della giornata si attenua e le famiglie cominciano a radunarsi. I bambini corrono tra la folla mentre le sedie pieghevoli vengono sistemate con cura da chi arriva presto per assicurarsi un buon posto.
Tra Processione e Festa di Piazza
La Festa di Santa Marina celebra la patrona con quel mix tipicamente pugliese di sacro e profano. Quando Leggera Follia sale sul palco, la processione religiosa è ormai conclusa e lascia spazio alla festa vera e propria: bancarelle di torrone e mandorle, profumo di salsiccia alla brace, conversazioni che si intrecciano tra generazioni. La musica diventa il centro di gravità attorno al quale ruota tutta la serata.
- Arriva in anticipo per assistere alla processione e vedere la statua di Santa Marina portata a spalla per le vie del centro
- Assaggia pittule, panzerotti e pucce dalle bancarelle che circondano la piazza—fritto pugliese doc
- Porta una coperta leggera o una sedia pieghevole se preferisci non stare in piedi per tutta la durata del concerto
- Esplora il centro storico prima del concerto; i vicoli di Ruggiano sono un gioiello nell'ora dorata
- Resta per i fuochi d'artificio che solitamente chiudono la serata illuminando il cielo sulla campagna circostante
Un Borgo Custode di Tradizioni
Ruggiano si trova nell'entroterra a sud di Lecce, lontano dal turismo di massa delle coste. Il borgo merita una passeggiata lenta: portali barocchi, giardini nascosti profumati di gelsomino, anziani che si radunano ancora al tramonto per la passeggiata serale. Dopo la festa, vale la pena spostarsi verso la costa adriatica—Castro o Torre Sant'Andrea sono a dieci minuti d'auto, con i loro faraglioni che all'alba regalano scenari indimenticabili.
Feste come questa svelano l'anima più autentica della Puglia—generosità, orgoglio per le proprie radici, voglia di condividere la gioia con chiunque si presenti. Non serve conoscere tutte le canzoni o capire ogni rito: basta arrivare con il cuore aperto e lasciarsi trasportare dalla musica nel ritmo di un paese che vive la sua notte più viva.
