Quando il sole cala su Piazza Castello Depressa, a Tricase, il profumo del pane appena sfornato si mescola al fumo di legna e al ritmo battente della pizzica. La Festa della Simeddha è molto più di una sagra: è il ritorno alle radici, un momento in cui la comunità si ritrova attorno a un pane circolare che porta in sé secoli di memoria contadina. Non si tratta di folklore confezionato per turisti, ma di un rito vivo, che ancora oggi lega i tricasini alla terra, al raccolto, alla benedizione del cibo.
La Simeddha: Forma, Fede e Sostanza
La simeddha è un pane dalla forma ad anello, impastato con farina, acqua, olio e sale, poi cotto nei forni a legna. In passato veniva appesa sopra le porte come simbolo di abbondanza e protezione, un talismano commestibile contro la carestia. Durante la festa, i fornai locali ne preparano centinaia, alcune grandi come ruote di carro, altre piccole e decorate con semi di finocchio e olive. La benedizione del pane, officiata davanti alla chiesa, richiama gesti che affondano nel Medioevo e che ancora oggi emozionano anche i più laici.
Danze, Tamburi e Fiamme nel Castello
Man mano che scende la sera, la piazza si anima di suoni e colori. I gruppi folkloristici entrano in scena con abiti tradizionali, e la pizzica esplode in cerchi di ballo spontaneo. I tamburi risuonano contro le mura del castello, i piedi battono sul selciato, e anche chi osserva da bordo campo finisce per essere trascinato nel vortice. Al culmine della serata, il falò viene acceso al centro della piazza: le fiamme si alzano, illuminate dai volti di chi canta in dialetto, e per un attimo Tricase torna indietro di secoli.
Cosa Assaggiare e Dove Lasciarsi Sorprendere
La festa è a ingresso libero, ma l'esperienza si misura con i sensi. Porta con te curiosità e appetito.
- Assaggia la simeddha calda, appena uscita dal forno, magari accompagnata da olio extravergine o verdure grigliate
- Assisti alla benedizione del pane, momento solenne che unisce sacro e profano davanti alla chiesa
- Esplora il cortile del castello, che in occasione della festa apre le porte e svela scorci medievali raramente accessibili
- Scopri i banchetti artigianali con cesti intrecciati, ceramiche dipinte a mano e manufatti locali
- Resta fino al grande falò finale, quando la comunità si raduna in cerchio e condivide canti e storie attorno al fuoco
Oltre la Festa: Tricase Tra Mare e Pietra
Tricase merita più di una serata. Al mattino, vale la pena scendere fino a Tricase Porto, dove il mare Adriatico è di un turchese luminoso e le calette rocciose invitano a tuffi rigeneranti. Il centro storico si svela lentamente, con vicoli stretti che si aprono su corti segrete e botteghe di pasticceria dove i pasticciotti sono fatti ancora come una volta. A pochi chilometri, Castro offre panorami mozzafiato a picco sul mare, mentre verso nord gli uliveti secolari guidano fino a Otranto. La Festa della Simeddha ti radica nella storia, ma Tricase ti fa venire voglia di restare.
