Nella piccola frazione di Marittima, affacciata sull'Adriatico tra Diso e Castro, l'estate raggiunge il suo apice dolce con la Festa della Fica. Dedicata alla regina dei frutti contadini, questa sagra racchiude tutta l'anima rurale della costa pugliese: competizioni tra raccoglitori, bancarelle di artigianato locale, esposizioni pomologiche e concerti che trasformano la piazza in una pista da ballo a cielo aperto. Quando Antonio Castrignanò sale sul palco, il ritmo della pizzica trascina giovani e anziani in una danza collettiva che profuma di fichi maturi e salsedine.
La gara di raccolta che unisce il paese
Il cuore pulsante della festa è la gara di raccolta fichi, una competizione cronometrata che vede sfidarsi agricoltori esperti, famiglie intere e curiosi alla prima esperienza. I partecipanti si arrampicano tra i rami bassi, le mani che si tingono di dolcezza, mentre la folla incita e i giudici contano i frutti. Il vincitore porta a casa un cesto stracolmo e il plauso di tutto il borgo.
Accanto alla gara, la mostra pomologica espone varietà antiche che raramente si vedono sui banchi del mercato: fichi bianchi del Salento, fichi neri dottati, cultivar custodite nei muretti a secco delle campagne di Diso e Andrano. È un viaggio nella biodiversità agricola che il clima mite e la terra rossa hanno preservato per secoli.
Musica, mercato e il gusto della tradizione
Al tramonto, quando il sole tinge di rosa le case a calce, la festa si trasforma. ALMARE apre le danze con melodie acustiche, poi Antonio Castrignanò & Taranta Sound accendono la piazza con un sound che fonde tradizione e contaminazione. Il ritmo ipnotico della pizzica si propaga tra i vicoli, travolgendo chiunque si trovi a portata di tamburo.
I mercatini artigianali si snodano lungo le stradine del centro, con cestini intrecciati a mano, ceramiche dipinte nei toni del cobalto e dell'ocra, tovaglie ricamate. L'area food offre prelibatezze che celebrano il fico in ogni forma:
- Fichi mandorlati avvolti in foglie di limone
- Marmellata di fichi spalmata su puccia ancora calda
- Gelato al fico preparato con frutti raccolti il mattino stesso
- Salsicce alla brace e bombette delle masserie vicine
- Vini locali da uve Negroamaro e Primitivo delle campagne di Diso
Un'atmosfera che sa di casa
A differenza delle sagre patinate dei centri più grandi, la Festa della Fica conserva un'intimità paesana che trasforma ogni visitatore in vicino di casa. I bambini corrono scalzi tra le bancarelle, le nonne dispensano consigli ai concorrenti, il profumo di legna bruciata e frutta matura si mescola alla brezza marina. È un ritratto della Puglia rurale, quella che resiste al turismo di massa.
La frazione stessa merita una passeggiata: scendete verso la costa rocciosa, esplorate le grotte marine di Castro a pochi chilometri verso sud, o salite nell'entroterra fino al centro storico di Diso. La festa cade nel pieno della stagione dei fichi, quando il sole d'agosto rende il frutto dolcissimo e l'Adriatico brilla sotto cieli tersi.
