A Soleto, piccolo borgo di pietra e di memorie nel cuore della Puglia, la biblioteca comunale si apre alla poesia. Si presenta Clessidra di copale, la silloge poetica della Prof.ssa Eufemia Attanasi.
Non ci sono grandi palchi né luci di scena. Ci sono parole, ascolto e il tempo di fermarsi.
Un titolo che è già un verso
Nel nome della raccolta si incontrano due immagini: la clessidra, che misura il tempo, e il copale, una resina che ricorda l'ambra. Insieme evocano qualcosa di prezioso tenuto in sospensione.
Cosa dicano davvero i versi lo racconterà l'autrice. La serata è l'occasione per ascoltare le poesie presentate dalla sua voce, che spesso è la porta d'ingresso migliore a una silloge.
Le voci intorno al libro
Eufemia Attanasi non sarà sola. Alla presentazione partecipa Filippomario Cargagnì, e il sindaco di Soleto porterà i suoi saluti all'inizio dell'incontro.
È un gesto istituzionale semplice, ma dice molto del luogo. Qui la presentazione di un libro è un momento di comunità e il paese si riconosce nei propri autori.
- La voce dell'autrice, che presenta il suo lavoro di persona
- Un dialogo condiviso con Filippomario Cargagnì
- I saluti del sindaco, che danno un tono caldo e familiare
- Il silenzio della biblioteca, dove la poesia si segue senza fatica
Perché una biblioteca è la cornice giusta
Leggere ad alta voce in una sala circondata da libri non è come farlo altrove. Il suono arriva vicino e i silenzi hanno peso.
La poesia chiede ascolto lento e una sala raccolta aiuta. In coppia, da soli o in piccolo gruppo ci si sente subito a proprio agio, senza sentirsi spettatori lontani.
Una giornata a Soleto, prima e dopo i versi
Arriva con un po' di anticipo e cammina nel centro storico. Soleto è famosa per la Guglia di Raimondello, l'alto campanile finemente lavorato che svetta sui tetti, e per i legami secolari con i paesi di lingua griko intorno a Lecce.
Merita una sosta anche la chiesa di Santo Stefano, con i suoi affreschi medievali. Dopo la presentazione, una passeggiata serale tra i vicoli aiuta i versi a sedimentare.
Piccoli consigli per la serata
- Porta un taccuino o una penna: i versi da ricordare arrivano sempre.
- Controlla la pagina social del Comune per eventuali aggiornamenti prima di partire.
- Lasciati il tempo di scambiare due parole con l'autrice a fine serata, perché questi incontri sono spesso informali.
- Arriva con curiosità, non serve essere esperti di poesia.
L'ingresso è libero e il ritmo è senza fretta. È un piccolo, autentico frammento di cultura locale a Soleto, lontano dalla folla delle coste estive.
