Nelle campagne di Castro, dove la costa adriatica incontra l'entroterra selvaggio, i Giardini di Acanto custodiscono un sapere antico che profuma di timo, mirto e immortelle. Questa passeggiata nella zona di Purgianne, a Vignacastrisi, è un viaggio sensoriale tra simboli, leggende e usi pratici delle piante spontanee che crescono tra le pietre calcaree.
Storie e simboli tra le piante
Il percorso si snoda tra cespugli di rosmarino, salvia e lentisco, ciascuno con la propria mitologia. La guida svela i legami tra botanica e cultura popolare: perché il mirto era sacro agli dei, come le nonne curavano con la malva, quali erbe segnavano i riti di passaggio.
Si procede lentamente, si sfregano le foglie tra le dita, si ascolta. Ogni pianta diventa un racconto, ogni profumo un ricordo collettivo.
Laboratorio di oleoliti e unguenti
Dopo la camminata, il laboratorio entra nel vivo: si impara a preparare oleoliti, oli vegetali macerati con piante officinali, e a trasformarli in unguenti lenitivi. La tecnica è semplice, ma richiede attenzione ai tempi e alle proporzioni.
Ogni partecipante porta a casa un vasetto del proprio preparato e le istruzioni per replicare il processo in autonomia.
- Oli macerati con elicriso, calendula e malva raccolti sul posto
- Preparazione di unguenti con cera d'api e oli essenziali
- Degustazione di tisane con menta selvatica, finocchietto e salvia
- Ricettario e consigli di dosaggio da portare con sé
Pausa tisana tra gli ulivi
A metà percorso, una sosta per assaggiare tisane preparate con le erbe appena incontrate. È un momento di condivisione, in cui si commentano profumi e scoperte, circondati da ulivi secolari e dal canto delle cicale.
L'esperienza è adatta a chiunque sia curioso di tradizioni erboristiche, dal neofita all'appassionato. Castro dista pochi minuti: dopo il laboratorio, si può visitare il borgo sulla scogliera o scendere a fare il bagno in una delle calette più spettacolari dell'Adriatico.
