Nel cuore di Ortelle, presso l'Agriturismo Aia San Giorgio, un evento celebra l'incontro tra due protagonisti della biodiversità agroalimentare pugliese: il Cece Bianco locale e l'antica carruba. Un dialogo culinario che recupera sapori dimenticati e valorizza le eccellenze del territorio.
Il sapore della tradizione ritrovata
Il Cece Bianco di Ortelle è un presidio di biodiversità, una varietà locale dalla buccia sottile e dal sapore delicato che per generazioni ha nutrito le famiglie del borgo. La carruba, frutto bruno e dolce dell'albero di carrubo, era un tempo protagonista della cucina povera pugliese, oggi riscoperta per le sue qualità nutrizionali e il gusto intenso che ricorda il cioccolato.
L'evento propone degustazioni guidate che esplorano questi ingredienti attraverso preparazioni tradizionali e interpretazioni contemporanee. Ogni portata racconta una storia: quella di semi tramandati di generazione in generazione, di alberi secolari che punteggiano il paesaggio agreste, di ricette che rinascono grazie alla passione di produttori locali.
- Zuppe cremose di ceci bianchi con olio extravergine a crudo e pepe nero
- Dolci innovativi alla farina di carruba, senza zuccheri aggiunti
- Abbinamenti inediti che esaltano la dolcezza naturale della carruba e la morbidezza del cece
- Narrazioni dei produttori che spiegano le tecniche di coltivazione e conservazione
Un agriturismo tra ulivi e antiche masserie
L'Agriturismo Aia San Giorgio è immerso nella campagna di Ortelle, un paesaggio fatto di muretti a secco, ulivi centenari e masserie in pietra calcarea. L'atmosfera è quella autentica della ruralità pugliese, dove il tempo scorre più lento e ogni dettaglio parla di cura e rispetto per la terra.
La location stessa diventa parte dell'esperienza: tavoli apparecchiati con semplicità, prodotti esposti come in una piccola mostra contadina, la luce calda del tramonto che illumina i campi circostanti. È il contesto ideale per riscoprire sapori che rischiano di scomparire e comprendere l'importanza della biodiversità agroalimentare.
Perché partecipare a questo evento gastronomico
Questo non è un semplice pranzo o una cena: è un viaggio sensoriale nella memoria gastronomica pugliese. Partecipare significa sostenere piccoli produttori che custodiscono varietà locali, imparare a riconoscere ingredienti autentici e portare a casa ricette da replicare.
L'evento è anche un'occasione per esplorare Ortelle, borgo agricolo a pochi chilometri dalla costa adriatica, con la sua architettura rurale e il ritmo di vita lontano dalle rotte turistiche più battute. Chi cerca esperienze genuine e desidera conoscere la Puglia oltre le cartoline troverà qui un appuntamento prezioso.
- Scopri ingredienti rari che raccontano secoli di agricoltura sostenibile
- Assapora abbinamenti sorprendenti tra dolce e salato, antico e moderno
- Incontra produttori appassionati che condividono storie e tecniche di coltivazione
Cosa portare con te e quando venire
L'ideale è arrivare con curiosità e appetito, pronti a sperimentare sapori insoliti. Porta con te una macchina fotografica: i piatti, l'ambiente agreste e i dettagli rustici dell'agriturismo offrono spunti fotografici autentici, lontani dagli scenari più convenzionali.
Se possibile, combina la visita con una passeggiata nel centro storico di Ortelle o un'escursione verso la costa adriatica, distante pochi minuti. La zona è ideale per chi desidera un turismo lento, fatto di incontri, scoperte enogastronomiche e paesaggi rurali ancora intatti.
